Descrizione
Il picco di un metro e 20 sopra lo zero idrometrico registrato attorno a mezzogiorno.
di STEFANO SAGRESTANO
CREMA I cremaschi sono andati a dormire con il Serio che era 30 centimetri sotto lo zero idrometrico. Al loro risveglio, ieri mattina, lo hanno ritrovato salito di oltre un metro. E ha continuato a crescere, sino al picco della piena, arrivato intorno a mezzogiorno. Il livello del fiume ha superato lo zero di 120 centimetri. Colpa delle piogge torrenziali che sono cadute giovedì, soprattutto nella seconda parte della giornata e poi in serata, in tutto il bacino del Serio. In particolare nella zona delle Prealpi bresciane, le precipitazioni hanno avuto un carattere violento, con u n’intensità molto elevata, che non ha permesso ai terreni di assorbire la gran quantità d’acqua. Stesso discorso per le colline e le montagne con le relative valli. Tutto si è riversato nel Serio. Poche ore dopo il risultato è stata la piena impressionante di ieri mattina. Fortunatamente non ci sono stati allagamenti che abbiano portato danni importanti. Il fiume è uscito dagli argini in diversi punti, tra Casale e Sergnano, ma anche più a sud, tra Ripalta Guerina e Montodine. Allagate zone golenali e i primi terreni lungo gli argini, adibiti a zone di sfogo proprio per queste evenienze. A monitorare il corso la Protezione civile, con i gruppi Lo Sparviere e San Marco. Nella mattinata di ieri il sindaco Fabio Bergamaschi ha prudenzialmente disposto la chiusura degli accessi al fiume, proprio in concomitanza con il picco della piena. Stesso discorso per gli altri Comuni, in particolare a Montodine dove, come già capitato più volte, l’acqua ha invaso la ciclopedonale per Ripalta Guerina. Un percorso sterrato che si snoda lungo l’argine. «Abbiamo provveduto a vietare l’accesso», ha confermato Riccardo Rossetti del gruppo San Marco. Nel corso del pomeriggio il livello del Serio ha lentamente cominciato a scendere e di conseguenza è progressivamente rientrata anche la situazione di emergenza. Tra oggi e domani, il fine settimana non dovrebbe portare precipitazioni importanti, sia nel Cremasco sia a monte. Ciò dovrebbe evitare un nuovo aumento della portata del fiume.
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Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026, 14:45