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Casale Cremasco, avanza il progetto sul "Controllo di Vicinato"

Notizia pubblicata su CremaOggi in data 20 gennaio 2026

Data :

21 gennaio 2026

Casale Cremasco, avanza il progetto sul "Controllo di Vicinato"
Municipium

Descrizione

Due assemblee pubbliche, una a Casale Cremasco e una a Vidolasco, organizzate dall’Amministrazione comunale, hanno presentato ai cittadini la proposta di attivazione del progetto di Controllo di Vicinato. In entrambe le riunioni la partecipazione è stata più che soddisfacente, a conferma dell’interesse della comunità per i temi della sicurezza e della collaborazione civica.

Gli incontri, di carattere informativo, sono stati introdotti dal sindaco Antonio Grassi. Successivamente i consiglieri Plinio Costenaro ed Ennio Bignamini, con il supporto tecnico del consigliere Luca Neotti, hanno illustrato nel dettaglio gli obiettivi, le modalità operative e i limiti del progetto. È stato spiegato che fare Controllo di Vicinato significa rafforzare, all’interno di un sistema di sicurezza integrata, la collaborazione tra istituzioni pubbliche e cittadini, ciascuno per la propria sfera di competenza, in un’azione sinergica volta a prevenire comportamenti che turbano il vivere civile e generano insicurezza collettiva.

Attraverso il Controllo di Vicinato aumentano le condizioni di sicurezza del territorio grazie alla collaborazione tra residenti e vengono incentivate la cura del contesto urbano e l’attenzione reciproca, in particolare verso i soggetti più esposti, come gli anziani, soprattutto in relazione ai tentativi di truffa. Viene inoltre favorita la partecipazione attiva dei cittadini alla cura del proprio territorio: la sicurezza partecipata passa infatti attraverso la coesione sociale, la presenza sul territorio e la condivisione degli spazi pubblici.

È stato più volte sottolineato che il Controllo di Vicinato non si sostituisce alle prerogative delle Forze dell’Ordine, ma rappresenta uno strumento di prevenzione e segnalazione, fondato sull’osservazione attenta e responsabile di ciò che avviene nel proprio quartiere. Le due assemblee sono il risultato di uno studio approfondito del servizio e della collaborazione con l’ANCDV – Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, che supporta i Comuni nell’attivazione corretta del progetto.

Particolare attenzione è stata dedicata anche a ciò che gli aderenti non devono fare. In particolare, i partecipanti al progetto: non devono assumere comportamenti incauti o imprudenti che possano mettere in pericolo sé o altri; non devono adottare atteggiamenti esasperati o allarmistici, ma agire sempre con equilibrio e buon senso; non devono utilizzare il gruppo per sfogare problemi personali; non devono strumentalizzare il progetto per fini personali, politici o di rivalsa; non devono restare indifferenti di fronte a situazioni di difficoltà dei vicini, anche quando non vi siano rapporti personali di simpatia.

È stato infine ribadito che i volontari non sono “supereroi”, così come non lo sono le Forze dell’Ordine: il Controllo di Vicinato non è la soluzione a tutti i problemi, ma un progetto di reciproco aiuto finalizzato a migliorare in modo concreto e responsabile il livello di sicurezza della comunità. La risposta dei cittadini è stata positiva come dimostra la raccolta delle prime adesioni, superiore alle aspettative.

Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2026, 07:30

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