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Quattro chiacchiere con il sindaco Antonio Grassi, che riette sui lavori in corso in paese e sulle dinamiche dell’Area Omogenea
LUCA GUERINI
Abbiamo incontrato il sindaco Antonio Grassi per un’intervista.
Come s’è chiuso il 2025 e come è cominciato il nuovo anno?
“Il 2025 s’è concluso nel migliore dei modi e altrettanto il 2026 s’è avviato bene. Sono andate in porto diverse iniziative che avevamo in cantiere, come il rafforzamento dell’argine del fiume Serio a Montecchio, dove quest’estate avevamo sollecitato un intervento all’Aipo che ci ha ascoltati. Per Vidolasco ricordo l’installazione, in corso, del semaforo lungo la strada provinciale all’incrocio con via Maggiore, che contribuirà alla sicurezza, contrastando la velocità delle auto in transito. Tra le opere minori, ma che guardano al futuro, le due colonnine di ricarica delle auto elettriche, una a Casale e una a Vidolasco. Come non ricordare, poi, l’inaugurazione della sala polifunzionale con il presidente Attilio Fontana”.
Una bella svolta per il paese.
Mette a disposizione dei cittadini tre ambulatori, due per i medici e uno per i prelievi con predisposizione anche per ospitare le vaccinazioni in collaborazione con Asst Crema. Stiamo valutando anche l’ambulatorio infermieristico con un professionista che possa assicurare gli interventi di primo livello.
Che dice del centro sportivo?
“Siamo stati ammessi a un bando per la sua sistemazione e riqualificazione. Realizzeremo la recinzione di tutta l’area fino alla provinciale per Vidolasco, l’efficientamento energetico dell’illuminazione e percorsi pedonali per le persone con disabilità. Opere da 280.000 euro, con un contributo pari a 140 euro circa”
State ragionando anche sul Pgt, vero?
“Con l’architetto Mario Gazoli abbiamo avviato la variante al Pgt. Stiamo andando avanti in modo spedito, quando avremo tutto pronto, promuoveremo un incontro pubblico per i cittadini. È in fase finale, invece, il progetto di Protezione civile, che ringuarderà tutto il Comune”.
Tempo fa era stato criticato per non aver aderito al controllo sovracomunale tramite Polizia Locale, il progetto Pluto. Cosa è accaduto, poi?
“Il progetto non è mai partito, per ora Pluto rimane solo il cane di Topolino. Forse, allora, avevamo ragione noi a temporeggiare e a organizzarci diversamente. Ora abbiamo un servizio in convenzione con Vaiano Cremasco: il vigile c’è sette ore a settimana ed è sempre reperibile per emergenze con un numero dedicato”
Di recente la Galbani ha promosso di nuovo interventi di mitigazione ambientale. Quali?
“Abbiamo sistemato l’aiuola vicino alla Casa dell’acqua con nuove piantumazioni e impianto d’irrigazione, sostituito la siepe sulla strada provinciale che entra in paese ed è in corso la piantumazione della ciclabile per Camisano. Restando in campo ambientale, con Parco del Serio e cooperativa Nuovi Orizzonti stiamo realizzando opere di manutenzione del verde pubblico, inteso come parchi e giochi, e della ciclabile verso Sergnano. Anche questa, un’operazione molto importante per la nostra comunità”.
Padania Acque: che ne pensa dell’astensione del sindaco di Crema, di quello di Sergnano, e del Pd cremonese, dopo che tutti i Consigli comunali avevano approvato il nuovo Statuto?
“Semplice. Il problema è questo. Più di 110 Comuni e la Provincia hanno approvato le modifiche di Statuto e in assemblea il Pd salta fuori che non c’è il limite di mandato, peraltro non obbligatorio. Per fortuna i sindaci del Cremasco non si sono lasciati convincere a tradire il mandato ricevuto, cosa accaduta solo per qualcuno. In sede di votazione più del 50% ha detto sì alla proposta, ma, non essendo stata raggiunta la maggioranza qualificata, non se n’è fatto nulla. Adesso bisognerebbe tornare in tutti i Consigli comunali e rivotare con un limite di mandato. Uno schiao ai Consigli comunali stessi e ai consiglieri. Inaccettabile”
Lei è membro della Giunta di Area Omogenea, di cui Consorzio. It è braccio operativo. Ultimamente non ha mancato di avanzare critiche a Bruno Garatti e soci. Perché?
“A mio parere, mentre all’inizio i due ruoli di Area Omogenea e Consorzio.It erano ben definiti, con la prima nelle vesti di organismo politico, oggi Consorzio.It, forse inconsapevolmente, tende a svolgere anche un ruolo politico e ciò non va bene perché è l’Area Omogenea che deve dettare linee e prospettive, non il braccio operativo”.
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Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2026, 08:58