Descrizione
Di Rebecca Ronchi.
In due assemblee, a Casale Cremasco e a Vidolasco, il comune ha presentato ai cittadini la proposta di attivazione del progetto di Controllo di Vicinato. “In entrambe le riunioni – spiega il sindaco Antonio Grassi - la partecipazione è stata più che soddisfacente, a conferma dell’interesse della comunità per i temi della sicurezza e della collaborazione civica”. I consiglieri Plinio Costenaro ed Ennio Bignamini, con il supporto tecnico del consigliere Luca Neotti, hanno illustrato nel dettaglio gli obiettivi, le modalità operative e i limiti del progetto.
Collaborazione rafforzata
“Il controllo di vicinato rafforza all’interno di un sistema di sicurezza integrata, la collaborazione tra istituzioni pubbliche e cittadini, ciascuno per la propria sfera di competenza, in un’azione sinergica volta a prevenire comportamenti che turbano il vivere civile e generano insicurezza collettiva. Attraverso il controllo di vicinato aumentano le condizioni di sicurezza del territorio grazie alla collaborazione tra residenti e vengono incentivate la cura del contesto urbano e l’attenzione reciproca, in particolare verso i soggetti più esposti, come gli anziani, soprattutto in relazione ai tentativi di truffa. Viene inoltre favorita la partecipazione attiva dei cittadini alla cura del proprio territorio: la sicurezza partecipata passa infatti attraverso la coesione sociale, la presenza sul territorio e la condivisione degli spazi pubblici”.
Studio approfondito
“È stato più volte sottolineato che il controllo di vicinato non si sostituisce alle prerogative delle forze dell’ordine, ma rappresenta uno strumento di prevenzione e segnalazione, fondato sull’osservazione attenta e responsabile di ciò che avviene nel proprio quartiere. Le due assemblee sono il risultato di uno studio approfondito del servizio e della collaborazione con l’associazione nazionale controllo di vicinato, che supporta i comuni nell’attivazione corretta del progetto. Particolare attenzione è stata dedicata anche a ciò che gli aderenti non devono fare”.
Reciproco aiuto
In particolare, i partecipanti al progetto: non devono assumere comportamenti incauti o imprudenti che possano mettere in pericolo sé o altri; non devono adottare atteggiamenti esasperati o allarmistici, ma agire sempre con equilibrio e buon senso; non devono utilizzare il gruppo per sfogare problemi personali; non devono strumentalizzare il progetto per fini personali, politici o di rivalsa; non devono restare indifferenti di fronte a situazioni di difficoltà dei vicini, anche quando non vi siano rapporti personali di simpatia. I volontari non sono “supereroi”, così come non lo sono le forze dell’ordine: il controllo di vicinato non è la soluzione a tutti i problemi, ma un progetto di reciproco aiuto finalizzato a migliorare in modo concreto e responsabile il livello di sicurezza della comunità. La risposta dei cittadini è stata positiva come dimostra la raccolta delle prime adesioni, superiore alle aspettative”.
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Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2026, 08:20